C’era una volta una Collina con una storia da raccontare…

Nelle mattine d’autunno terse, quelle in cui il cielo brilla altissimo e azzurro per strappare un sorriso al cuore antico del mondo, se segui con lo sguardo la linea diritta dell’orizzonte vedrai apparire, presto o tardi, come un puntino, un piccolo sussulto del suolo simile in tutto e per tutto a una goccia d’inchiostro versata per sbaglio dal pennino di chi l’orizzonte lo ha tracciato.

Ebbene, se strizzi gli occhi ti accorgerai che si tratta di una piccola collina.

Il come e il perché sia arrivata fin lì non è nella memoria di nessuno e, se anche verrebbe da pensare che se ne stia solitaria a presidiare la pianura da moltissimo tempo, guarda meglio: vedrai che sola non è.

Sorge ai suoi piedi un piccolo paese, di quelli con i tetti storti e i comignoli fumanti e, poco più in là, un bosco antico abitato da creature vecchie quanto forse la collina stessa.

Non mancano all’appello nemmeno un fiume che scorre in tondo, una distesa di campi d’oro in estate e d’argento in inverno, un reticolo di strade su cui affacciano porte variopinte, vetrine illuminate a festa che invitano ad entrare e, al centro dell’abbraccio, una piazza animata dai giochi dei bambini.

Il come e il perché sia arrivata fin lì non è nella memoria di nessuno e, se anche verrebbe da pensare che se ne stia solitaria a presidiare la pianura da moltissimo tempo, guarda meglio: vedrai che sola non è.

Sorge ai suoi piedi un piccolo paese, di quelli con i tetti storti e i comignoli fumanti e, poco più in là, un bosco antico abitato da creature vecchie quanto forse la collina stessa.

Non mancano all’appello nemmeno un fiume che scorre in tondo, una distesa di campi d’oro in estate e d’argento in inverno, un reticolo di strade su cui affacciano porte variopinte, vetrine illuminate a festa che invitano ad entrare e, al centro dell’abbraccio, una piazza animata dai giochi dei bambini.

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A questo punto, se sei come me di certo ti starai chiedendo: da che parte si va per la Collina?

Ebbene, che tu ci creda o no l’imbocco per raggiungerla ce l’hai proprio sotto il naso…

È nascosto tra le foglie mosse dal vento, nella corolla dei fiori, tra i luccichii sul pelo dell’acqua, nella scia delle stelle cadenti. È custodito dalla moltitudine di quei minuscoli, insignificanti dettagli che rendono dolce la primavera, spensierata l’estate, rotondo l’autunno e morbido l’inverno.

Allora, se in fondo a un giorno grigio avrai voglia del tepore di un sorriso -o di una buona storia- guardati attorno meglio che mai: in un battibaleno sarai in Collina anche tu.

Le storie in Collina si nascondono dappertutto.

Per trovarle, scegli un punto sulla mappa e inizia a camminare…

Le storie in Collina si nascondono dappertutto.

Per trovarle, scegli un punto sulla mappa e inizia a camminare…

Nel cuore del Paese che sorge ai piedi della Collina si trova una bottega immaginaria chiamata il Negozietto.

Se ne prende cura un Garzone volenteroso che, anno dopo anno, sta trasformando questo piccolo mondo in qualcosa che puoi portare a casa per davvero.

La porta apre ogni anno tra novembre e dicembre. Visto che sei qui, però, perché non sbirci dalla vetrina?

Nel cuore del Paese che sorge ai piedi della Collina si trova una bottega immaginaria chiamata il Negozietto.

Se ne prende cura un Garzone volenteroso che, anno dopo anno, sta trasformando questo piccolo mondo in qualcosa che puoi portare a casa per davvero.

La porta apre ogni anno tra novembre e dicembre. Quest’anno, però, il Negozietto ha preso parte a una festa molto speciale…