La sarta

Dovete sapere che a Est della Collina, superati i faggeti e i vigneti, c’è una vasta pianura e, poco più in là, altri paesi, altri fiumi, altre campagne. Se avrete l’ardire di incamminarvi in questa direzione, prima o poi accadrà che vi ritroviate ai piedi di una collina nutrita da un fiume imponente e abitata da un bosco silenzioso.

La Sarta arriva da qui.

La sua casa è nascosta nel cuore del Bosco ma, se vorrete raggiungerla, dovrete fare attenzione perché la Sarta col Bosco ha stretto un patto e ora lei sola può camminarvi senza paura per domandare quello che le occorre.

A lei la Quercia darà le sue ghiande migliori, l’Abete concederà le sue pigne; a lei il Ragno svelerà il segreto della sua trama, la Nebbia offrirà l’ordito del suo contorno leggero.

Il Bosco sa bene che la Sarta non sprecherà questi favori, che siederà al tavolo di rovo e che lavorerà al lume delle stelle per trasformare i suoi regali in doni per gli Uomini.

É saggio, il Bosco, a fidarsi della Sarta perché la Sarta lo ha molto a cuore (ma i boschi non si ingannano facilmente), ed oggi ha fatto molto strada per portare al mercato del Paese il suo prezioso carico.

Forse, però, a questo punto vorrete sapere cosa spinge un Bosco a concedere agli Uomini i suoi frutti migliori. 

Vedete, la verità è che il Bosco sa che l’amore è contagioso, che impregna i tessuti e che passa di mano in mano.

Non deve stupire, perciò, l’intreccio del suo tranello: presto o tardi, in quelli che indosseranno i suoi regali sorgerà irresistibile il desiderio di avventurarsi tra i suoi intrichi, di respirarne a fondo il profumo, di danzare nelle sue radure, di abbandonarvisi, di innamorarsene perdutamente e di stringere con lui lo stesso patto che la Sarta, anni fa, suggellò con un bacio fatato in una notte di Luna Piena.

Scopri chi si cela dietro alla Sarta