L'acciarino

É sempre buio quando arriva l’Acciarino (ma il bello dell’inverno è che non serve stare svegli fino a tardi per assistere allo spettacolo delle stelle).

Si fa strada tra le bancarelle, oscillando su una bicicletta che pare una giostra da tanto è carica di ogni sorta di incantesimo luminoso -arcobaleni a intermittenza, fili luminescenti, fiammelle piccole e grandi- ed è talmente sfavillante che, scommettono gli abitanti del Paese, la si deve vedere persino dalla cima della Collina.

Tuttavia non è questa l’attrazione più grande.

Sotto al cappotto, legata alla vita, indossa una cintura con cui tiene a portata di mano una collezione di pietre focaie che, quando fa battere l’una contro l’altra, generano una cascata di scintille.

Proprio queste scintille, ed il fuoco a cui rapidamente danno vita, sono ciò che offre alla gente.

Fuoco per scaldarsi, per illuminare, per cucinare.
Fuoco per rallegrarsi, per ritrovarsi, per stringersi più vicini attorno alla stessa tavola.

L’Acciarino ha pietre per tutte le occasioni e ogni sera, pedalando avanti e indietro tra i quattro angoli del Paese, porta il suo fuoco nelle case.

Per i freddolosi usa due pietre larghe dalle sfumature ramate. Con loro non lesina mai due colpi in più, e i bagliori che scaturiscono sono un’esplosione rosso e oro che scalda rapidamente anche gli animi più intirizziti.

Ai timidi riserva due piccoli sassi bianchi, lisci e tondi. Nessuno direbbe mai che la fiamma che sprigionano può arrivare fino al cielo, tanto in alto quanto è il coraggio che questi insicuri non sanno di avere.

Per i disattenti, invece, sfrega tra loro due rocce grigie e ruvide. Vi accende una candela il cui lume, si dice, arderà perenne, sicché mai più dimenticheranno le cose importanti.

Nell’angolo più riparato della cintura, infine, ci sono due piccole selci argentate, più consumate delle altre. Queste sono le sue preferite, con le quali ravviva il focolare degli spiriti generosi.

L’uscio di queste anime speciali è sempre aperto e le pietanze che cucinano, grazie al fuoco donato dall’acciarino, acquisiscono il potere straordinario di riunire cuori sconosciuti attorno alla stessa tavola.

L’Acciarino sa che, in fondo, è semplice riscoprirsi fratelli nelle luminose notti d’inverno.

Scopri chi si cela dietro all’Acciarino