Le Bolle

Ci son bolle e bolle.

Alcune sono fragilissime: s’innalzano nell’aria sospinte dal soffio di un mago cortese, lasciando senza fiato i bambini che ne seguono il viaggio col nasino all’insù.

Basta pochissimo per farle scoppiare -un dito, o un semplice sospiro di troppo- ma in fondo è in questa caducità che risiede la loro bellezza.

Altre, invece, son troppo piccole per essere toccate -addirittura per essere viste- e la gente si accorge di loro solo per gli effetti che provocano in chi vi si imbatte perché, al pari delle prime, anche queste bolle sanno suscitare emozioni, ma di un tipo ben più potente dello stupore di bambino.

Di loro si narrano storie stupefacenti: di uomini che, indovinandole nell’aria, hanno imparato ad amare; di donne che, respirandole, hanno saputo lasciar andare. Di avventure intraprese in onore di ricordi troppo a lungo taciuti, di mete riconquistate al di là delle strade smarrite, di tesori ritrovati, di strappi ricuciti, di viaggi finalmente iniziati o finalmente conclusi.

Come possono delle cose tanto piccole generare rivoluzioni tanto grandi, vi chiederete?

Tant’è: da che mondo è mondo, anche la flebile luce di una stella può ricondurre un uomo a casa.

Per questo le Bolle hanno deciso di chiamarsi così; per questo hanno scelto di dedicare il proprio tempo all’arte più sottile di tutte e di offrirne il distillato a noialtri che camminiamo per la strada, squisitamente inconsapevoli di stare solo aspettando il profumo in grado di arrivare proprio lì, dietro al cuore, dove ciascuno di noi ha un piccolo spazio vuoto da riempire con le stelle.

Scopri chi si cela dietro alle Bolle